Servizio di psicologia: linee guida

Premessa alle linee guida al servizio di psicologia

Il servizio di psicologia Sirio fa proprio la filosofia della Cooperativa, rispondendo ai documenti costitutivi della stessa: lo Statuto, la Carta Etica, la Carta dei servizi. Inoltre è parte integrante nelle procedure di qualità che la Cooperativa si è data. Attraverso una serie di "schede-procedure" il servizio di psicologia può essere monitorato nella sua efficienza ed efficacia.

Il servizio può essere definito trasversale, in quanto legame tra le diverse attività della Cooperativa.

L'intervento psicologico, oltre ad avere un suo specifico nell'ambito della prevenzione e cura dell'utenza, si pone come spazio di supporto al mantenimento e miglioramento delle relazioni nella organizzazione-Cooperativa. Inoltre è promotore del benessere degli operatori della Cooperativa, attraverso un monitoraggio dello stato di salute psicologica degli stessi. Il servizio di psicologia si muove nell'ambito della ricercazione, sperimentando modelli e strumenti psicopedagogici finalizzati all'offerta di servizi di qualità e rispondenti al meglio ai bisogni dell'utenza e dei servizi invianti. Il servizio offre inoltre uno spazio alla formazione degli operatori dei diversi ambiti della Cooperativa.

Il percorso di formazione in itinere è strumento ed indicatore di qualità dell'offerta della Cooperativa, come richiesto dalle agenzia di valutazione provinciali e regionali.

L'intervento psicologico è prevalentemente strutturato, ciò non toglie che possa rispondere ad ogni esigenza emergenziale in termini di flessibilità.

Il servizio può svolgere azione di ricerca nei diversi ambiti delle attività della Cooperativa. Come da procedura, il dirigente del servizio ha compito di individuare tutte le risorse psicologiche, interne ed esterne, per rispondere a situazioni di emergenza e/o a progetti di ricerca.

1. Procedure del servizio di psicologia

Il servizio di psicologia si inserisce nelle attività della cooperativa Sirio e ne è parte integrante del progetto generale.

Il team psicologico è composto da uno psicologo dirigente del servizio e da quattro psicologhe.

I servizi che utilizzano il servizio di psicologia sono i seguenti:

  1. Servizio residenziale
  2. Servizio Sportello Donna
  3. Servizio nido

I servizi residenziali fanno riferimento a tre strutture:

  1. 1) Case-comunità
  2. 2) Case autonomia
  3. 3) Case donna
A.1 Case-comunità

Al servizio di psicologia per le case di accoglienza accedono tutte le utenti dopo un primo periodo di accoglienza nella struttura. Dopo la seconda settimana di permanenza all'utente viene assegnata una psicologa di riferimento.

La psicologa avrà cura di redigere la cartella personale psicologica per l'utente.

La cartella, come in allegato, dovrà contenere il progetto psicologico nelle diverse fasi del percorso.

Ogni utente usufruisce di due incontri mensili. Nella prima fase di conoscenza gli incontri possono aver cadenza settimanale. A necessità la psicologa può attivare un percorso psicodiagnostico, nel caso, in condivisione con il dirigente del servizio, predispone e cura l'invio ad altra collega dello stesso servizio. (Allegato procedura).

È cura della psicologa analizzare la documentazione psicologia da parte dei servizi invianti.

È a cura della psicologa redigere una relazione di monitoraggio ogni quadrimestre e una relazione finale annuale.

È compito della psicologa redigere una relazione psicologica, ogniqualvolta ve ne sia necessità, da parte del dirigente del servizio di psicologia.

La relazione psicologica viene è condivisa con il dirigente del servizio di psicologia.

La psicologa partecipa agli incontri di équipe con altre figure professionali interne ed esterne.

La psicologa partecipa agli incontri di team del servizio di psicologia (sono previsti due incontri al mese).

La psicologa partecipa agli incontri con il dirigente del servizio di psicologia (sono previsti due incontri al mese).

A.2 Case autonomia

Al servizio di psicologia per le case di autonomia accedono tutte le utenti.

All'utente viene assegnata una psicologa di riferimento, in continuità con il precedente progetto psicologico.

La psicologa avrà cura di redigere la cartella personale psicologica per l'utente.

La cartella, come in allegato, dovrà contenere il progetto psicologico nelle diverse fasi del percorso.

Ogni utente usufruisce di due incontri mensili. Nella prima fase di passaggio gli incontri possono aver cadenza settimanale.

È a cura della psicologa redigere una relazione di monitoraggio ogni quadrimestre e una relazione finale annuale.

È compito della psicologa redigere una relazione psicologica, ogniqualvolta ve ne sia necessità, da parte del dirigente del servizio di psicologia.

La relazione psicologica viene è condivisa con il dirigente del servizio di psicologia.

La psicologa partecipa, ove richiesto, agli incontri di équipe con altre figure professionali interne ed esterne.

La psicologa partecipa agli incontri di team del servizio di psicologia (sono previsti due incontri al mese).

La psicologa partecipa agli incontri con il dirigente del servizio di psicologia (sono previsti due incontri al mese).

La psicologa partecipa, quando richiesto, agli incontri di formazione con gli educatori insieme al dirigente del servizio di psicologia (sono previsti due incontri al mese).

A.3 Case donna

Al servizio di psicologia per le case donna accedono tutte le utenti.

Dopo la seconda settimana di permanenza all'utente viene assegnata una psicologa di riferimento.

La psicologa avrà cura di redigere la cartella personale psicologica per l'utente.

La cartella, come in allegato, dovrà contenere il progetto psicologico nelle diverse fasi del percorso.

Ogni utente usufruisce di due incontri mensili. Nella prima fase di conoscenza gli incontri possono aver cadenza settimanale. A necessità la psicologa può attivare un percorso psicodiagnostico, nel caso, in condivisione con il dirigente del servizio, predispone e cura l'invio ad altra collega dello stesso servizio. (Allegato procedura).

È cura della psicologa analizzare la documentazione psicologia da parte dei servizi invianti.

È a cura della psicologa redigere una relazione di monitoraggio ogni quadrimestre e una relazione finale annuale.

È compito della psicologa redigere una relazione psicologica, ogniqualvolta ve ne sia necessità, da parte del dirigente del servizio di psicologia.

La relazione psicologica viene è condivisa con il dirigente del servizio di psicologia.

La psicologa partecipa agli incontri di équipe con altre figure professionali interne ed esterne.

La psicologa partecipa agli incontri di team del servizio di psicologia (sono previsti due incontri al mese).

La psicologa partecipa agli incontri con il dirigente del servizio di psicologia (sono previsti due incontri al mese).

B) Servizio Sportello Donna

Il servizio di psicologia fornisce consulenza, sostegno e accompagnamento psicologico.

(Allegato progetto psicologico generale).

Dopo un primo incontro con il dirigente del servizio di psicologia all'utente viene assegnata una psicologa di riferimento.

La psicologa avrà cura di redigere la cartella personale psicologica per l'utente.

La cartella, come in allegato, dovrà contenere il progetto psicologico nelle diverse fasi del percorso.

È cura della psicologa analizzare la documentazione psicologia da parte del servizio sociale interno.

È a cura della psicologa redigere una relazione di monitoraggio dopo i primo otto incontri e una relazione finale del percorso. (max 16 incontri, in situazioni specifiche e a richiesta della direzione è prevista un'ulteriore presa in carico).

È compito della psicologa redigere una relazione psicologica, ogniqualvolta ve ne sia necessità da parte del dirigente del servizio di psicologia.

La relazione psicologica viene è condivisa con il dirigente del servizio di psicologia.

La psicologa partecipa agli incontri di équipe con altre figure professionali interne ed esterne.

La psicologa partecipa agli incontri di team del servizio di psicologia (sono previsti due incontri al mese).

La psicologa partecipa agli incontri con il dirigente del servizio di psicologia (sono previsti due incontri al mese).

C) Servizio nido

Il servizio di psicologia fornisce una consulenza psicologica ai genitori e alle educatrici del nido Bimbolandia.

La psicologa lavora a stretto contatto con il pedagogista e con la responsabile del Nido.

La psicologa partecipa agli incontri con il dirigente del servizio di psicologia.

2. Operatori del servizio di psicologia

Il team del servizio di psicologia è composto da tre psicologhe e un dirigente del servizio.

Tutti gli psicologi sono iscritti all'Albo professionale degli psicologi della Regione Lombardia e hanno contratto di libera professione.

3. Ruolo e funzioni del DSP (Dirigente del servizio di psicologia)

Il dirigente del servizio di psicologia svolge la propria funzione in piena autonomia, seguendo le linee guide programmatiche del Piano annuale del servizio (l'approvazione del Piano generale a cura del CdA della Cooperativa). Il Piano, condiviso con le direzione degli altri servizi della Cooperativa, è inserito nel piano generale delle attività della Cooperativa.

È responsabilità della direzione del servizio di psicologia per l'attuazione del piano approvato, rispondendo direttamente al mandato del CdA.

È cura del dirigente del servizio controllare, monitorare e verificare l'efficacia e l'efficienza del lavoro svolta dai professionisti psicologi. È cura del dirigente del servizio, a fine anno contrattuale, redigere, su apposita scheda (vedi allegato- qualità) una valutazione della prestazione professionale dei singoli psicologi professionisti.

È funzione del dirigente approntare una relazione semestrale sullo stato del servizio, seguendo gli indicatori specifici del servizio e i costi programmati. La relazione viene partecipata con la direzione amministrativa e generale della Cooperativa.

4. Ruolo e funzioni del professionista psicologo

Il professionista psicologo svolge la propria mansione secondo le procedure individuate dalla direzione del servizio.

Il professionista psicologo risponde direttamente del proprio operato alla direzione del servizio.

Il professionista psicologo è tenuto al rispetto del codice deontologico della professione, alla carta dei servizi e al codice etico della Cooperativa.

5. Strumenti del servizio di psicologia

Gli psicologi, nello svolgimento delle loro competenze, sono tenuti all'osservanza del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani.

Il trattamento dei dati personali (ivi compresi i dati sensibili) relativi all'utenza segue i sensi del D.Lgs. 196/03. Il titolare del trattamento è la cooperativa Sirio, nella persona del Legale rappresentante.

Il servizio di psicologia ha elaborato un progetto psicologico generale (PPG), a cui si attinge per i progetti specifici per la singola utenza.

Gli psicologi del servizio si avvalgono degli strumenti propri della professione.

Il materiale per la valutazione psicologica è di proprietà della Cooperativa, lo psicologo se ne avvale ai soli fini interni al servizio. L'utilizzo del materiale psicologico è utilizzato dai soli psicologi.

Oltre agli strumenti psicodiagnostici, lo psicologo si avvale della cartella personale psicologica dell'utente (Allegato) in cui viene esplicitato e monitorato tutto il percorso psicologico.

Lo psicologo produce una relazione scritta semestrale per ogni utente, e a necessità del dirigente del servizio.

6. Metodologia operativa del servizio di psicologia

L'intervento psicologico prevede una serie di azioni finalizzate alla presa in carico dell'utenza, al monitoraggio e promozione della salute psicologica.

La presa in carico segue le procedure individuate dalla direzione del servizio psicologico, in coordinamento con la gestione organizzativa della Cooperativa, per meglio rispondere alle esigenze di efficienza ed efficacia del servizio.

Le psicologhe, nell'utilizzare gli strumenti propri della professione, approntano le tecniche più adeguate alle singole situazioni.

La cartella psicologica è strumento principe del percorso psicologico. Il progetto psicologico viene condiviso con altre figure professionali interne.

6.1 Incontro di team

Gli incontri di team hanno l'obbiettivo di monitorare le situazioni dell'utenza, di verifica e riprogettazione degli interventi psicologici. Durante la riunione vengono analizzati i casi delle singole utenze, i percorsi psicologici e le possibili strategie d'intervento. Inoltre, vengono elaborati e condivisi materiali psicodiagnostici e di osservazione finalizzati alla conoscenza e benessere dell'utenza. È occasione di confronto e valutazione sulla efficienza della rete con altri professionisti interni ed esterni ai servizi della Cooperativa. Negli incontri vengono prese decisioni inerenti i passaggi dell'utenza, all'interno dello stesso servizio o ad altri professionisti del territorio (Sportello Donna).

Per quanto concerne la formazione, il team è chiamato ad individuare i temi e a progettare gli interventi.

Il team degli psicologi si incontra mensilmente, secondo un calendario approntato all'inizio del semestre.

Tutti gli incontri vengono verbalizzati in un apposito registro informatizzato.

6.2 Incontro del dirigente del servizio e psicologa professionista

Il dirigente del servizio incontra la singola psicologa per un monitoraggio delle situazioni dell'utenza in carico. L'incontro è occasioni di scambio delle informazioni inerente il caso, degli sviluppi del progetto psicologico e delle valutazioni sul percorso, inoltre, vengono affrontati i nodi critici del progetto ed approntate le strategie più adeguate alla realizzazione degli obbiettivi prefissati.

Il dirigente del servizio incontra la singola psicologa ogni quindici giorni, secondo un calendario approntato all'inizio del semestre.

Tutti gli incontri vengono verbalizzati su apposito registro informatizzato.

7. Procedura per la presa in carico

7.1 Servizi residenziali

La presa in carico dell'utenza di Casa Comunità, di Casa Giorgia e degli Appartamenti avviene dopo la seconda settimana di inserimento dell'ospite in struttura.

La presa in carico dello psicologo prevede sempre l'apertura di una Cartella Nominale Utente (CNU), in cui sono contenuti gli obbiettivi e il monitoraggio del percorso.

La presa in carico di un utente prevede la ricezione di alcuni materiali da parte degli altri operatori della struttura (PRIMA SCHEDA INFORMATIVA). Quest'ultima contiene: la sintesi delle osservazioni degli educatori (relative al primo mese); la documentazione redatta dal Servizio sociale inviante; il report del servizio sociale interno.

Ogni utente ha un proprio progetto psicologico che viene condiviso, nella parte educativa con la referente della struttura di accoglienza, attraverso una scheda di osservazione (Allegato).

All'ingresso nelle strutture, se necessario, è previsto un incontro fra l'AS (Con questa sigla ci si rivolge al professionista che, all'interno della Cooperativa, ricopre il ruolo di assistente sociale) e lo psicologo incaricato, al fine di una più approfondita conoscenza ed eventuale presa in carico del caso.

Eventuali passaggi delle competenze psicologiche (ad esempio conseguenti allo spostamento di un utente da una struttura all'altra o della presa in carico da parte di un nuovo collega) richiamano la procedura del servizio di psicologia. Sarà cura dello psicologo incaricato procedere al passaggio di dati e informazioni finalizzato alla presa in carico, nei tempi e nei modi più utili.

I responsabili delle strutture possono richiedere la presenza dello psicologo nei momenti di équipe, contattandolo direttamente e programmando l'incontro.

Gli incontri tra l'utenza e lo psicologo sono di competenza dello stesso, che provvederà a darne comunicazione alla segreteria, tenendo conto dell'organizzazione e delle procedure della stessa.

Gli appuntamenti saranno pianificati dallo psicologo mensilmente.

La programmazione degli incontri con l'utenza da parte dello psicologo va concordata con il DSP, che ne approva il calendario.

Ogni chiusura del caso in carico prevede un momento di studio e monitoraggio da parte dell'équipe del servizio di psicologia (Scheda relazione di chiusura caso). In caso di necessità viene data la possibilità, dove richiesta, di poter allargare tale incontro alle diverse professionalità che si occupano del caso.

È a cura dello psicologo predisporre le relazioni di monitoraggio e finali richieste (Tutte le relazioni devono seguire gli indicatori specificati dal DSP), secondo i tempi individuati dal servizio di psicologia. Le stesse saranno visionate e controfirmate dal DSP.

Lo psicologo del servizio partecipa agli incontri dei servizi sociali di riferimento dell'utente, ove richiesto e previo calendario degli incontri.

La presa in carico dell'utenza viene decisa ed organizzata (nei tempi, nelle modalità, nelle strategie di intervento, cioè nel progetto) dal team del servizio di psicologia. In linea generale, per ciò che concerne le utenti di Casa Comunità e delle altre strutture residenziali, lo psicologo incontra la ragazza dopo due settimane dal suo ingresso, proponendo i primi quattro incontri con cadenza settimanale. Dopo i primi 4 incontri, sarà cura dello psicologo referente e del team stilare il progetto psicologico e decidere come proseguire con il percorso psicologico.

7.2 Sportello donna

L'accesso dell'utenza alla Sportello Donna avviene attraverso l'invio del servizio sociale interno che, svolti i compiti di rito (Scheda dati, Privacy), fa richiesta di consulenza al dirigente del servizio di psicologia (DSP).

Il DSP, dopo il primo colloquio, invia allo psicologo del servizio incaricato.

La presa in carico dello psicologo prevede sempre l'apertura di una Cartella Nominale Utente (CNU), in cui sono contenuti gli obbiettivi e il monitoraggio del percorso.

L'intervento psicologico prevede un numero max di incontri pari a otto, rinnovabili.

Il percorso psicologico viene chiuso con una relazione finale, in cui sono riportati le diverse fasi dell'intervento, il raggiungimento degli obbiettivi, i nodi critici e le eventuali richieste di riorientamento ad altri servizi specialisti (psichiatria, psicoterapeuti). Nel caso di invio ad altri specialisti, il DSP condividerà le modalità con il servizio sociale interno.

Ogni chiusura del caso in carico prevede un momento di studio e monitoraggio da parte dell'équipe del servizio di psicologia (Scheda relazione di chiusura caso). In caso di necessità viene data la possibilità, ove richiesta, di poter allargare tale incontro alle diverse professionalità che si occupano del caso.

7.3 Servizio nido

Il servizio di psicologia viene attivato a richiesta del coordinatore pedagogico.

L'intervento viene attivato come consulenza per il bambino e i genitori, formazione per gli educatori.

8. Altre attività

Il servizio di psicologia è attivo per momenti di formazione esterna, interventi di prevenzione e promozione della Cooperativa.

Il servizio di psicologia è attivo per momenti formativi interni, rivolti agli operatori della Cooperativa. Tutte le attività saranno a cura del DSP, concordando tempi e modalità dei diversi progetti con la Direzione degli altri servizi di Cooperativa.

9. Gli strumenti psicologici

9.1 La cartella psicologica

Cfr. con Cartella Utenza

9.2 Indicatori generali per l'orientamento al percorso psicologico

  • Monitoraggio dello stato di salute psicologica
  • Accoglienza delle diverse forme di espressione emotiva e relazionale al fine di rileggere, rielaborare e promuovere nuovi significati e nuove relazioni
  • Monitoraggio e chiarimento dei legami di vicinanza con figure familiari
  • Ricostruzione del trauma e delle relazioni familiari
  • Incoraggiamento e supporto all'analisi e lettura dei contesti di appartenenza (scuola, comunità, pari, famiglia)
  • Promozione e facilitazione dei legami significativi utili ad una progettualità di vita
  • Elaborazione dei sentimenti di svalorizzazione, inadeguatezza, sfiducia, senso di colpa
  • Supporto alla capacità di autovalutazione-valutazione nelle scelte e nelle situazioni di rischio
  • Supporto al riconoscimento degli operatori dei servizi e delle regole e norme di convivenza
  • Sostegno a situazioni di stress e frustrazioni
  • Valorizzazione alla percezione corporea
  • Co-costruzione di significati altri alla situazione di abuso e maltrattamento
  • Supporto alla gestione dell'aggressività nei diversi contesti
  • Monitoraggio dei vissuti nel percorso educativo
  • Monitoraggio adattivo al contesto di comunità
  • Supporto all'orientamento scolastico e professionale/tirocinio-stage
  • Monitoraggio dei livelli di performance nelle diverse attività di cura della persona, pulizia degli ambienti, preparazione del cibo, abbigliamento etc.
  • Monitoraggio delle performance scolastica

9.3 Indicatori generali per il sostegno psicologico alle donne

  • Monitoraggio dello stato di salute psicologica della donna
  • Accoglienza delle diverse forme di espressione emotiva e relazionale al fine di rileggere, rielaborare e promuovere nuovi significati e nuove relazioni
  • Monitoraggio e chiarimento dei legami di vicinanza con figure significative
  • Ricostruzione del trauma e delle relazioni familiari
  • Incoraggiamento e supporto all'analisi e lettura dei contesti di appartenenza (lavoro, relazioni di coppia, educazione figli, gestione del quotidiano)
  • Promozione e facilitazione dei legami significativi utili ad una progettualità di vita
  • Elaborazione dei sentimenti di svalorizzazione, inadeguatezza, sfiducia, senso di colpa
  • Supporto alla capacità di autovalutazione-valutazione nelle scelte e nelle situazioni di rischio
  • Supporto al riconoscimento degli operatori dei servizi pubblici di cura e di tutela
  • Sostegno a situazioni di stress e frustrazioni
  • Sostegno e supporto ai costrutti percettivi corporei
  • Analisi e presa in carico della situazione di maltrattamento e/o abuso
  • Supporto alla capacità genitoriale
  • Monitoraggio adattivo al contesto di appartenenza
  • Analisi delle risorse e capacità orientative

9.4 Indicatori generali per la consulenza psicologica alle educatrici e ai genitori del nido Bimbolandia

  • Sostegno alla funzione genitoriale
  • Sostegno alla funzione psicoeducativa per le educatrici

10. Aspetti organizzativi e gestionali

Il dirigente del servizio risponde all'amministrazione del budget affidato per la gestione del servizio. Ogni variazione dello stesso viene preventivamente concordata con l'amministrazione.

È compito del dirigente redigere, all'inizio dell'anno, un bilancio di previsione, in cui vengono riportate le ore di servizio, utili alla progettualità dell'utenza.

Ogni fine anno viene redatto un consuntivo di spesa finalizzato alla verifica e valutazione della copertura del bisogno e delle future esigenze.

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